Il monastero di San Lorenzo è uno dei più antichi di Salerno ed essendo la sua edificazione fatta risalire al 976 d.C. ha festeggiato da tempo il suo millenario.
    Voluto dal principe longobardo Gisolfo I cade in disgrazia durante la dominazione normanna e fu abbandonato. Il periodo di massimo splendore dell'edificio iniziò nel 1297 d.C. per merito della figlia di Giovanni Da Procida, una delle personalità più importanti generate dalla città di Salerno. La donna divenuta monaca clarissa chiese ed ottenne dal papa il trasferimento delle clarisse presso il monastero di San Lorenzo e assunse la carica di badessa. Grazie agli appoggi paterni potè disporre dei capitali necessari ai restauri e ospità personaggi importanti quali la Regina Costanza e Bianca D'Angiò.

    La morte di Giovanni Da Procida fa perdere al monastero il suo più importante sponsor e tra alterne vicende inizia il periodo di decadenza fino all'arrivo nel 1616 d.C. dei padri riformati a cui si deve l'attuale aspetto con la facciata ad archi e piccole logge.

    Espropriata dopo i decreti napoleonici riprese le sue funzioni originarie grazie al re di Napoli nel 1813 d.C. Danneggiato dal terribile terremoto del 1980 d.C. la struttura è stata recuperata dal Comune di Salerno che vi ha dislocato il suo archivio storico